Ristorazione: ricerche di lavoro nel settore cresciute del 101% da inizio anno

L’analisi di Jobtech rileva un aumento delle ricerche di lavoro ma un disallineamento tra domanda e offerta nel comparto Ho.Re.Ca.

Le associazioni di categoria hanno lanciato un allarme lamentando la carenza di cuochi, camerieri e baristi. Una difficoltà nel reperire il personale che in molti imputano al reddito di cittadinanza, ai giovani svogliati. Tutti fattori che starebbero rallentando la ripartenza del settore della ristorazione. A mostrare uno scenario differente è, tuttavia, l’analisi di Jobtech, agenzia per il lavoro digitale che raccoglie candidature nel settore Ho.Re.Ca.

Man mano che le attività commerciali e di ristorazione riaprivano i battenti, seppur gradualmente, le ricerche di lavoro nel settore crescevano di numero, tanto da segnalare un +101% da gennaio a maggio. Date le difficoltà di cercare un lavoro bussando di porta in porta nei bar e nei ristoranti, i lavoratori – camerieri baristi, chef, bartender, aiuto-cuochi, lavapiatti, pasticceri, gelatai e pizzaioli – si sono rivolti alle agenzie per il lavoro.

I candidati sono prevalentemente uomini, poco più che trentenni e con un buon livello di esperienza pregressa nel settore. Nel dettaglio, – si legge nell’analisi – il 55% di chi sta cercando lavoro nella ristorazione è un uomo, è diplomato e in grado di parlare lingue straniere con cui accogliere i turisti (l’inglese è la lingua più comune, seguita da francese e spagnolo).

  • Il 96% del campione è disponibile a lavorare nel weekend
  • il 39% di notte
  • l’84% valuta anche un part-time
  • il 57% si dice disposto ad accettare anche un contratto a chiamata

Per quanto riguarda l’esperienza, in moltissimi vantano un curriculum variegato, che li ha portati ad avere padronanza in più settori del comparto, dalla cucina ai servizi di sala, dall’accoglienza alle pulizie. Non mancano, comunque, profili che puntano a trovare lavoro nel settore pur non avendovi lavorato mai prima d’ora.

“Seppur vero che l’incertezza delle riaperture a intermittenza, avvenute negli scorsi mesi, ha spinto molti lavoratori a cercare lavoro in un altro settore, riducendo il numero di professionisti solitamente occupati nel comparto.

Le proteste dei datori di lavoro che registriamo in queste ore devono essere bilanciate dalla consapevolezza che esistono numerosi professionisti che vorrebbero essere impiegati, con le giuste tutele e i dovuti diritti, nel settore – dichiara Angelo Sergio Zamboni, co-founder di Jobtech –.

Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro nel settore Ho.Re.Ca rappresenta, secondo le nostre analisi, uno dei principali freni alla ripresa delle attività in uno dei business più importanti e strategici per l’Italia, la cui vocazione turistica deve poter contare su dipendenti affidabili, tutelati e produttivi”.

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